Il 2 agosto 2026 Talana celebra il suo prosciutto con degustazioni, folklore, visite, archeologia e musica. Il 9 agosto escursione nei siti archeologici.

Sagra del Prosciutto di Talana 2026: gusto, tradizioni e cultura nel cuore dell’Ogliastra
Talana si prepara ad accogliere la 34ª edizione della Sagra del Prosciutto, in programma domenica 2 agosto 2026 con una giornata capace di unire enogastronomia, folklore, storia e partecipazione diretta. La manifestazione, presentata come un festival esperienziale tra gusto, cultura e tradizione, celebra uno dei prodotti più rappresentativi dell’Ogliastra montana: il prosciutto di Talana, salume dalla lavorazione artigianale, dal profumo intenso e dal gusto sapido e aromatico. L’appuntamento offrirà ai visitatori l’occasione di conoscere da vicino le tecniche di taglio, degustare il prodotto accompagnato dal Cannonau locale e scoprire un paese che conserva un legame profondo con le attività agropastorali e con i sapori dell’entroterra sardo.
Talana, paese di montagna tra boschi, granito e antiche tradizioni
Situata a circa 700 metri di altitudine, Talana domina un paesaggio che si estende dalle montagne del Gennargentu fino alle coste di Tortolì e Arbatax, distanti circa 25 chilometri. Il paese conserva un impianto urbano antico, formato da viuzze strette, scalinate e abitazioni in granito, raccolte intorno alla chiesa parrocchiale di Santa Marta. Boschi, sorgenti, gole, pendii rocciosi e numerosi punti panoramici rendono il territorio particolarmente interessante anche dal punto di vista naturalistico. In questo scenario il prosciutto rappresenta il risultato di conoscenze tramandate, di una stagionatura paziente e di condizioni ambientali che contribuiscono a definire le caratteristiche del prodotto. Accanto al salume, la tradizione gastronomica talanese comprende culurgiones, arrosti, formaggi, olio d’oliva e Cannonau.
Visite nel centro storico e appuntamenti culturali
Il programma di domenica 2 agosto inizierà alle ore 10:00 con la visita del centro storico talanese, durante la quale sarà possibile scoprire la Casa Tipica Talanese, il Vecchio Negozio di vicinato e il Vecchio Mulino. Dalle ore 10:00 alle 12:30 e dalle 17:30 alle 20:30 sarà inoltre visitabile la mostra parrocchiale “Gli ori e gli argenti di S. Marta”. Questi appuntamenti permetteranno di conoscere non soltanto il prodotto gastronomico protagonista della sagra, ma anche gli spazi, gli edifici e le testimonianze che raccontano la storia del paese. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione delle produzioni, dell’artigianato e delle tradizioni locali, offrendo ai visitatori un’esperienza che va oltre la semplice degustazione.
Degustazione del prosciutto, costumi tradizionali e archeologia sperimentale
La parte centrale della manifestazione prenderà il via alle ore 19:00 con la sfilata in costume tradizionale lungo le vie cittadine. Parteciperanno il Gruppo Mini-Folk “Santa Marta” di Talana, il Gruppo Mini-Folk “D’Oviddai” di San Teodoro, il Gruppo Folk “Su Carruzu” di Ghilarza e il gruppo in maschera “Janas & Amaymonas” di Ilbono, seguiti dalle esibizioni di ballo sardo. Alla stessa ora i visitatori potranno partecipare alle fasi del taglio al coltello del prosciutto con il supporto di esperti locali e prendere parte alla degustazione accompagnata dal Cannonau. Alle ore 21:00 Andrea Loddo curerà la rievocazione della nascita di un bronzetto nuragico, mentre dalle ore 22:00 la serata proseguirà con il Gruppo Etnico “A Ballare”, formato da Bazzoni, Fadda e Pitzalis, e con i balli sardi.
Il 9 agosto una passeggiata tra natura e archeologia
Il calendario collegato alla Sagra del Prosciutto proseguirà domenica 9 agosto 2026. A partire dalle ore 9:00 è prevista una passeggiata ecologica con tour esperienziale nel territorio talanese, tra nuraghi, tombe dei giganti e Domus de Janas. L’escursione permetterà di conoscere un’area particolarmente ricca di testimonianze archeologiche, nella quale sono stati individuati numerosi insediamenti di epoca nuragica. Tra i luoghi più rappresentativi figurano il villaggio di Praidas, posto a oltre mille metri di altitudine, il nuraghe Bau ’e Tanca e il nuraghe s’Arcu ’e s’Apiargiu, conosciuto anche come Lotzorei. La sagra può quindi diventare il punto di partenza per una permanenza più ampia in Ogliastra, tra itinerari naturalistici, cultura, artigianato e sapori tradizionali.
Scheda riepilogativa
| Evento | 34ª Sagra del Prosciutto di Talana |
|---|---|
| Località | Talana, Ogliastra |
| Data principale | Domenica 2 agosto 2026 |
| Secondo appuntamento | Domenica 9 agosto 2026 |
| Organizzazione | Pro Loco Talana APS |
| Tipologia | Sagra enogastronomica, festival esperienziale, folklore, cultura e archeologia |
| Attrazione principale | Degustazione del prosciutto di Talana e partecipazione alle fasi del taglio al coltello |
| Accesso e costi | Nei materiali ufficiali non sono indicati prezzi di ingresso, costi della degustazione o quote per la passeggiata |
| Consiglio utile | Arrivare con anticipo e verificare eventuali aggiornamenti prima della partenza |
Contatti e canali ufficiali
- Pagina Facebook della Pro Loco Talana APS
- Sito ufficiale della Sagra del Prosciutto di Talana
- Sito della Pro Loco Talana
- Sito istituzionale del Comune di Talana


Dove si trova e come arrivare a Talana?
Il paese può essere identificato urbanisticamente come uno dei più tipici ”centri di pendio” della montagna sarda, essendo posizionato su alcuni poggi solo in parte poco inclinati, che interrompono la sequenza dei ripidi costoni sottostanti al bosco di Funtana ‘e Filigi, e che poi ricominciano in una lunga sequenza fino alla valle di Coa ‘e Serra. Altrettanto tipica è l’esposizione a sud e a est delle case dell’abitato.
Talana ha conservato l’impianto tradizionale, con le strade strette e tortuose, il cui andamento per quanto possibile tende a essere orizzontale, lungo il profilo dei costoni; sono collegate da frequenti scalette e contornate da case a due, 3 e 4 piani, alcune ancora con la tipiche muratura in granito grigio e anch’esse a più piani; l’insieme delle strade converge sulla piazza di S. Marta.
Il paese non può essere definito ”ricco” di monumenti, comunque non mancano alcuni aspetti da sottolineare e testimoniare con adeguate descrizioni e fotografie. Ai due edifici ecclesiastici, dei quali la parrocchiale custodisce anche alcune opere d’arte di un certo interesse, occorre affiancare una rapida analisi riguardante le case antiche ancora presenti in gran numero fra le vecchie viuzze e, nel territorio, un cenno sui ponti della vecchia strada per Lotzorai, sugli ovili e le abbandonate ”dispense” dei carbonai.
Si è ritenuto di inserire anche un paragrafo riguardante un piccolo esempio di archeologia industriale sopravvissuto intatto, il mulino elettrico dove un tempo si macinava il grano e si otteneva la farina destinata alla panificazione per tutto il paese.
Talana possiede tipiche ricette culinarie, spesso tramandate dalle massaie locali. Grazie all’utilizzo degli ingredienti giusti, questi piatti possono essere preparati senza particolari difficoltà.
Gli arrosti di carne non presentano procedimenti particolari se non la preparazione con l’inserimento della carne negli spiedi e l’utilizzo di un fuoco all’aperto (unico condimento il sale), a parte la necessità di rigirare spesso gli spiedi per garantire una perfetta cottura (infatti si utilizza spesso un girarrosto elettrico). Oltre al maiale e alla vitella, tipicamente talanese come di altri paesi ogliastrini è l’arrosto con la carne di capra, dal particolare sapore forte e quasi ”selvatico”. Ottimo anche l’olio d’oliva e soprattutto il vino cannonau, prodotti nelle vigne e negli oliveti della pianura.
Il paese può essere identificato urbanisticamente come uno dei più tipici ”centri di pendio” della montagna sarda, essendo posizionato su alcuni poggi solo in parte poco inclinati, che interrompono la sequenza dei ripidi costoni sottostanti al bosco di Funtana ‘e Filigi, e che poi ricominciano in una lunga sequenza fino alla valle di Coa ‘e Serra. Altrettanto tipica è l’esposizione a sud e a est delle case dell’abitato.

