Autunno in Barbagia Olzai: scopri le date e leggi il programma completo delle Cortes Apertas.

autunno barbagia olzai 2022

Autunno in Barbagia a Olzai 2022

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Autunno in Barbagia a Olzai 2022: Il paese di Olzai nasce su una valle circondata da monti e alte colline che lo proteggono dai venti e che in antichità rappresentavano punti di osservazione privilegiata e rifugio sicuro per le antiche popolazioni. Le fonti letterarie testimoniano la presenza di sepolture preistoriche nei rilievi in località Lugulu (o Lochìlo), Sedile e S’Ena de sa Vacca. In quest’ultima è ancora possibile visitare l’importante tomba dei giganti datata tra il Bronzo Medio e Recente, considerata per lungo tempo un dolmen a causa del grande lastrone di copertura (circa 4 metri).

La presenza dell’antica civiltà sarda nel territorio è testimoniata dai resti di ben 17 nuraghi censiti all’inizio del Novecento. Ceramiche, mattoni e tegole d’epoca romana sono stati rinvenuti in località S’Angelu in cui, secondo i racconti popolari, sorgeva un villaggio.

Risale forse al periodo bizantino l’ormai scomparso castello di Gulana, edificato sul monte omonimo, di cui oggi rimane testimonianza nelle fonti e nelle leggende locali che narrano di un tesoro nascosto tra le gallerie sotterranee.

L’affascinante centro storico ha mantenuto l’impianto tipico dei centri barbaricini con case su più piani costruite con blocchi di granito. Tra queste spicca il bel palazzo settecentesco, casa museo dell’artista Carmelo Floris. Nei locali sono esposte diverse opere del famoso pittore e incisore. Al primo piano si trovano le stanze in cui viveva la famiglia arredate con mobilio d’epoca e al secondo è ancora possibile visitare lo studio del maestro.

Nelle vicinanze del paese, immerso nella natura, merita una visita l’ultimo mulino ad acqua realizzato nell’Ottocento: su mulinu vetzu, ristrutturato e funzionante, messo a disposizione dal comune per la macinazione del grano.

Programma completo di Autunno in Barbagia a Olzai 2022

“Natale sul Rio Bisine” 

Programma di Domenica 18 dicembre:

ore 09:00: Apertura delle “Cortes” e del punto di accoglienza e di informazioni | P.zza “Su Nodu Mannu”

ore 10:30: Percorso itinerante del Coro Polifonico di Olzaio tra i rioni e i luoghi caratteristici del paese

ore 11:00:  Apertura del “Villaggio di Babbo Natale”.

ore 16:00: Esibizione del gruppo “Dilliriana” e balli tradizionali in piazza | P.zza “Su Nodu Mannu”

Attraversando il centro storico i visitatori potranno degustare i prodotti tipici locali nelle antiche corti e dimore.

Da visitare:

  • Centro Storico - Olzai conserva un incantevole centro storico, con case in granito che si affacciano su stradine e vicoli stretti e lastricati, diviso da un’imponente opera ingegneristica risalente agli anni venti, “S’Arzinamentu”, argine in pietrame granitico che raccoglie le acque del “Rio Bisine” che per la sua maestosità e per l’ottima fattura, cattura da subito l’interesse dei visitatori e rende unico il paese.
  • Casa Museo “Carmelo Floris” – Abitazione del pittore e incisore Carmelo Floris fino al 1960, anno della sua morte, un esempio di architettura rurale del 1700. Alla fine degli anni novanta è stata acquistata dall’amministrazione comunale e adibita a casa museo dedicata all’artista e oggi rappresenta uno delle maggiori attrazioni turistico – culturali del paese. Al suo interno tra gli arredi originali sono esposti i bellissimi dipinti, le incisioni, e i tanti bozzetti del maestro.
  • Casa “Mesina-Cardia” - Antica dimora padronale dell’illustre famiglia Mesina-Cardia con affreschi in stile liberty. Al piano terra è ospitata la mostra delle cartoline illustrate, emesse da diversi stati dalla fine del XIX secolo al primo ventennio del 1900.
  • Chiesa di Santa Barbara - La chiesa edificata probabilmente in periodo Bizantino, custodisce al suo interno il famoso Retablo della Peste del Maestro di Olzai. Secondo la tradizione orale il polittico erastato commissionato dalla confraternita di Santa Croce in adempimento al voto per la cessata o mancata peste del 1477, fu realizzato da un pittore anonimo, oggi identificato con Lorenzo Cavaro della “Bottega di Stampace”.
  • Chiesa Sant’Anastasio - Costruita nel XII secolo, ha una facciata a capanna sormontata da un campanile a vela. L’interno sobrio ed essenziale è a unica navata coperta con travi in legno e canne, mentre il presbiterio sopraelevato ha copertura con volta a crociera gemmata in linea con lo stile gotico catalano ed è arricchito dal prezioso Retablo della Madonna con Bambino del 1500, attribuito ad Antioco Mainas.
  • Nuraghe “Oritti”, “Portoni”, “Sa Femmina” e “Bumbas”, Dolmen chiamato “Tumba de su Zigante”, un “Allèe Couvert”.

Visite guidate:

Sabato e domenica

  • ore 10:00: Visite guidate nei luoghi più caratteristici del paese con il trenino delle “Cortes” | zza “Su Nodu Mannu”
  • “Su Mulinu Vezzu” - Antico mulino idraulico del Rio Bisine costruito nella seconda metà dell’800 è un gioiello di architettura e di ingegneria idraulica e meccanica nel quale i visitatori potranno ammirare le tecniche di macinatura del grano e dell’orzo coltivato nel territorio di Olzai.

Sarà disponibile il servizio navetta con partenza da P.zza Sant’Ignazio (ogni 15 minuti).

  • “Sa domo de Dottor Franziscu Dore” - Suggestiva e caratteristica casa padronale della famiglia Dore in cui sono raccolti fotografie, documenti e scritti del noto medico e deputato olzaese Francesco Dore (1860-1944) e dei suoi figli. Visite guidate a cura degli eredi | Rione di Drovennoro

Mostre ed esposizioni:

  • Mostra dei dipinti realizzati dagli alunni della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado di Olzai, in occasione dei laboratori didattici organizzati nel corso della manifestazione “Tre Giorni di Pittura – V Edizione 2022” (inaugurazione sabato alle ore 10:30) | Casa Museo “Carmelo Floris”
  • Opere realizzate da artisti isolani e dagli allievi dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari nell’ambito della manifestazione «Tre Giorni di Pittura – V Edizione 2022» e selezione di opere della collezione permanente della Pinacoteca Comunale “Carmelo Floris” (inaugurazione sabato alle ore 11:30) | Casa Mesina Cardia
  • Esposizione delle maschere e degli abiti tipici della tradizione olzaese e lavorazione dei cestini in asfodelo, arte millenaria curata dalle donne di Olzai. | Sede della Proloco “Bisine”, P.zza “Su Nodu Mannu”
  • “Sa domo de Zia Zuannica” - Prodotti derivati dal frutto del fico d’india, in particolare il tradizionale “Co’one un sapa”, a cura dall’Ass. Culturale “S’Arzinamentu”
  • “Sa domo de Zia Bebedda Lodde” - Preparazione e vendita de “Su Pane Vresa”

Dove mangiare:

Agriturismo “Su Pinnettu” - Località Badu ‘e Carru SP 17 bis, Olzai (NU) - Tel. 368 365 5668, e-mail: su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Il paese di Olzai si affaccia su una valle circondata da monti e alte colline:

  • Attraverso sentieri, carrarecce e vecchie mulattiere si possono raggiungere le cime dei rilievi circostanti da cui godere di suggestivi panorami che spaziano dai monti del Gennargentu alla valle del fiume Tirso.
  • Le piene invernali fornivano la forza motrice per i mulini che, ancora nel Novecento, erano utilizzati per la macinazione del grano. Appena fuori dal paese si può visitare l’ultimo mulino ad acqua ancora funzionante chiamato Su mulinu bezzu: costruito nell’Ottocento in conci di granito, rappresenta un bell’esempio di architettura pre-industriale e documenta l’importante attività della lavorazione del grano nella storia di Olzai. In un contesto paesaggistico e naturalistico eccezionale si ha la possibilità di assistere alla molitura del grano e dell’orzo prodotto nelle campagne della zona.
  • Nel 1921 il rio Bisine venne incanalato in una monumentale opera chiamata l’Arginamento, prima grande infrastruttura primaria in un paese del centro Sardegna.
  • L'opera è così imponente da caratterizzare l'impianto architettonico e paesaggistico, dividendo simbolicamente in due il paese.
  • Il “paese dei laureati”, così venne definito Olzai ai primi del Novecento per la vocazione culturale dei suoi abitanti. Furono proprio i suoi cittadini illustri (tra cui il medico Pietro Meloni Satta, 1840-1922), a contribuire alla conoscenza del centro e dei suoi numerosi patrimoni culturali.
  • La Casa-Museo dell’artista Carmelo Floris ospita diverse opere del famoso pittore e incisore. Al primo piano si trovano le stanze in cui viveva la famiglia arredate con mobilio d’epoca e al secondo è ancora possibile visitare lo studio del maestro.
  • L’edificio più antico è la chiesa di Santa Barbara, eretta nel XIV secolo. Al suo interno è custodito il celebre “Retablo della Pestilenza”, opera del pittore denominato Maestro d’Olzai che lo dipinse nel XV secolo probabilmente come ex-voto a seguito dell’epidemia di peste del 1477.

 da visitare olzai

A cura di Aspen Nuoro

COME ARRIVARE AD OLZAI PER AUTUNNO IN BARBAGIA