Autunno in Barbagia Sarule: leggi il programma completo delle Cortes Apertas del 10 e 11 settembre 2022.

autunno barbagia sarule

Programma Autunno in Barbagia 2022 a Sarule il 10 e 11 settembre

Sabato 10 settembre

Ore 10:00: Apertura della manifestazione con visita alle “cortes” e agli spazi espositivi | Casa Museo Ladu

Dalle 10:30 (per tutta la giornata):

  • “Pan’e vresa e coccone pintau” – Realizzazione del pane tradizionale
  • Dae sa burra a su missegnore” - Esposizione e realizzazione del tappeto tradizionale
  • “Sul filo dei ricordi” - Mostra fotografica
  • Proiezione di filmati tra cui l’opera inedita “Il medico” e curiosità sul poeta Salvatore Sini noto “Vadore
  • Ricostruzione di scene di vita quotidiana nelle stanze della Casa Museo Ladu 

Casa Museo Ladu

Ore 10:30: Visite guidate al sito archeologico “S’altare e logula

Ore 14:00: Visita alle “cortes” e agli spazi espositivi

Ore 18:00: Esibizione del coro “Vadore Sini” diretto dal maestro Alessio Pilloni, in occasione dell’inaugurazione della Piazza in Via Nazionale

Ore 21:00: Serata musicale con il maestro Luciano Pigliaru

Domenica 11 settembre

Ore 10:00: Visita alle “cortes” e agli spazi espositivi

Ore 10:30: Realizzazione di “sa savada”, fasi della lavorazione, dal formaggio al dolce | Casa Museo Ladu

Dalle ore 10:30 (per tutta la giornata): 

  • Dae sa burra a su missegnore” - Esposizione e realizzazione del tappeto tradizionale
  • “Sul filo dei ricordi” - Mostra fotografica
  • Proiezione di filmati tra cui l’opera inedita “Il medico” e curiosità sul poeta Salvatore Sini noto “Vadore
  • Ricostruzione di scene di vita quotidiana nelle stanze della Casa Museo Ladu 

Casa Museo Ladu

Ore 11:00: “I distretti rurali e l’anima BIO della Sardegna” - Convegno | Polo Don Piu

Ore 15:30: Preparazione de “sa casadina sarulesa” | Casa Museo Ladu

Ore 16:00: Giochi e intrattenimento dedicato ai bambini | Slargo Casa Protetta

Ore 20:00: Serata musicale con il gruppo “melodias arkanas

programma autunno barbagia sarule 2022

Autunno in Barbagia 2022 a Sarule: Un’aura di leggenda avvolge la fondazione del paese di Sarule: si narra di un tal donno Sarule che, intorno all’anno Mille, si rifugiò con la sua famiglia nell’attuale centro storico tra la chiesa del Rosario e la scomparsa chiesa di Santa Marta. Ma i numerosissimi siti archeologici (circa 40) del suo territorio testimoniano una storia ancora più antica che risale al Neolitico: la raccontano le affascinanti domus de janas di NeuneleSa Neale e Sa Pranedda

I profili appuntiti del complesso di Gonare risaltano sul dolce territorio collinare che circonda il paese di Sarule dove si trovano le più antiche terre emerse della Sardegna. Ai piedi della montagna si sviluppa il territorio collinare, ricco di sorgenti e ricoperto da boschi di lecci, roverelle e aceri.

Il paese è noto per la produzione di pregiati e coloratissimi tappeti in lana grezza e cotone, realizzati ancora oggi su arcaici telai verticali secondo schemi e modalità antichissimi, che si possono ammirare nelle botteghe artigiane del centro storico.

pro loco sarule

Ecco cosa visitare a Sarule

Il territorio di Sarule è ricchissimo di archeologici (all'incirca 40), tra i quali ricordiamo l’ ”altari di Logula”, uno dei monumenti funerari di epoca nuragica meglio conservati (anche Alberto Della Marmora ne parla nel suo «Viaggio»)

  • I profili appuntiti del complesso di Gonare risaltano sul dolce territorio collinare che circondano il paese. Qui si trova il santuario di Nostra Signora del Monte Gonare, importante edificio religioso meta di pellegrinaggio da tutta l'isola.
  • Il centro storico, con le strette viuzze su cui si affacciano le tipiche case in granito, si sviluppa intorno alla chiesa più antica di Nostra Signora del Rosario.Vi consigliamo una bella passeggiata per ammirare anche i variopinti murales.
  • Sarule è il paese noto in tutta la Sardegna per la produzione di pregiati tappeti in lana grezza e cotone, "sa burra", ancora oggi realizzati su arcaici telai verticali secondo schemi e modalità antichissimi. I motivi che ritroviamo nei disegni si ispirano alla vita quotidiana: la fantasia de “is denteddas” era ispirata alla dentatura umana, quella de “sas menduleddas” ai tipici dolci in pasta di mandorla.
    La bellezza del tipico tappeto della tradizione tessile affascinò anche il noto artista e designer Eugenio Tavolara che richiese alle tessitrici di riprodurre alcuni suoi disegni e schemi decorativi.
  • La canzone "Non potho reposare" è la prima strofa della poesia “A Diosa”, scritta dallo scrittore sarulese Salvatore Sini (1873-1954), divenuta la più famosa canzone d’amore della Sardegna, ancora oggi immancabilmente presente in ogni serenata romantica.
  • Simbolo di convivialità e della rinomata ospitalità barbaricina, il pane di Sarule viene preparato secondo antiche usanze che vengono tramandate da generazioni. Anche le produzioni casearie sono di eccellente qualità, così come l’olio d’oliva di oliveti secolari.

COME ARRIVARE A SARULE PER AUTUNNO IN BARBAGIA

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INFO

• Proloco e Comune: tel. 349 1618984 - 347 1412125 - 349 0738064
324 8269234 - 334 1170780
www.comunesarule.gov.it

A cura di Aspen Nuoro

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Sarule, Sa Burra (Archivio Aspen - M.C. Folchetti)