Moon Arts Festival a Quartu S. Elena

Giovedì, 21 Settembre 2023 - Giovedì, 5 Ottobre 2023

Quartu Sant'Elena

Arte, Cultura e libri

Dal 21 settembre al 5 ottobre a Quartu Sant’Elena la terza edizione del Moon Arts Film Festival rassegna cinematografica internazionale “tematica” con la direzione artistica di Marco Oppo.

Quattro giornate, con ingresso gratuito, dedicate alla proiezione di cortometraggi e lungometraggi diretti da autori sardi e realizzati in Sardegna.

Tra i protagonisti i registi Matteo Incollu, Peter Marcias, Andrea Lotta, Salvatore Mereu, Enrico Pitzianti, Enrico Pau, Marco Antonio Pani, e uno speciale omaggio all’attore e regista Francesco Origo, scomparso nel 2022.

Partner della rassegna sono il CELCAM dell’Università di Cagliari, La Cineteca Sarda Società Umanitaria e La Compagnia teatrale Càjka.

https://www.facebook.com/events/3617993975111116/3618027078441139/

IL PROGRAMMA

Giovedì 21 settembre

Centro Servizi Flumini - Via S.Giovanni 5, Quartu Sant'Elena - Dalle 19:45--
La terza edizione del Moon Arts Film Festival prenderà il via con la proiezione del corto “Male Fadau” di Matteo Incollu, al quale sarà affidato il compito di introdurre il lavoro di fronte al pubblico del festival. La pellicola, della durata di venti minuti, è uscita nel 2020, ed è ambientata in una Baunei del 1942. Male Fadàu è Padoreddu, il matto del villaggio, che una notte ruba una radio da un aereo da guerra tedesco, precipitato tra le montagne. Una misteriosa e inquietante voce emerge dall’apparecchio radiofonico, arriva dal passato, e inizia a perseguitarlo.

A seguire il film “Silenzi e Parole” di Peter Marcias, un lavoro che ha visto la luce nel 2017, ambientato a Cagliari, e che mette due mondi a confronto, due universi apparentemente distanti che descrivono la complessità del presente: la Quaresima dei Frati Cappuccini del convento di Sant'Ignazio e la Queeresima dell'Associazione ARC, un'organizzazione sarda attiva sul piano culturale e del volontariato, nata nel 2002 per difendere e promuovere i diritti della comunità LGBTQI. Introdurrà la proiezione Michele Pipia (Associazione ARC Cagliari).

Venerdì 22 settembre

Sala dell'Affresco dell’ex Convento dei Cappuccini, via Brigata Sassari - Quartu Sant'Elena - Dalle 19:45--
Da venerdì 22 settembre il Moon Arts Film Festival si trasferirà stabilmente presso la Sala dellìAffresco dell’ex Convento dei Cappuccini di Quartu Sant’Elena, dove alle 19.45 sarà la volta del cortometraggio “Ritorno a Zara” (2012) del regista Andrea Lotta, che introdurrà la proiezione. Dopo 60 anni Bianca decide di tornare nel posto in cui è nata: Zara. Un viaggio che racconta la spensieratezza dell’infanzia alternata agli orrori di una guerra che ha costretto migliaia di persone a lasciare la propria terra; l’incognita del campo profughi e una “seconda” vita in Sardegna.

Nel secondo momento della serata, ancora protagonista sarà il regista Peter Marcias e il suo film “La nostra Quarantena” (2015), una storia calata nel presente che parla di diritti negati e solidarietà, lavoro, giovani di fronte ad un punto incerto. La storia è ambientata nel maggio 2013, al porto di Cagliari. 15 lavoratori marocchini entrano in sciopero e difendono il loro lavoro. Rinunciano volontariamente alla loro libertà nella speranza di conservare il lavoro, di recuperare i salari arretrati. La nave è la loro casa temporanea, dove dormono, mangiano, pregano, rispettando il Ramadan. Maria (Francesca Neri) è una docente dell’università di Roma che affida a un suo studente, Salvatore (Moisè Curia), una ricerca sulla vicenda cagliaritana. Un’esperienza non soltanto di studio, ma di vita, che porterà il ragazzo a interrogarsi sul proprio futuro. Sospeso tra precarietà e smarrimento, il giovane avverte come un senso di confusione che lo spinge ad immaginare di lasciare l’Italia. Un futuro incerto tanto quanto quello dei marinai.Tutti vittime di una “volontaria” quarantena. Il compito di introdurre il film sarà affidato sempre adAndrea Lotta (in questo caso montatore del film).

Sabato 23 settembre

Sala dell'Affresco dell’ex Convento dei Cappuccini, via Brigata Sassari - Quartu Sant'Elena-- Dalle 19:45
La terza giornata del festival proseguirà (sempre a partire dalle 19.45) con il corto “La vita adesso” di Salvatore Mereu (in questa occasione l’introduzione sarà a cura di Marco Oppo, aiuto regista del film), una pellicola che narra la storia di Luca, un bambino di dieci anni che vive da solo con il padre malato di Alzheimer. Subito dopo, spazio al lungometraggio “Roba da Matti” (2012) di Enrico Pitzianti (presente in sala per introdurre il suo lavoro affiancato da Gisella Trincas, Presidente A.S.A.R.P). "Roba da Matti" racconta la storia di Casamatta, una residenza socio assistenziale a Quartu Sant’Elena in cui vivono otto persone con disagio mentale.
--Giovedi 5 ottobre - Sala dell'Affresco dell’ex Convento dei Cappuccini, via Brigata Sassari - Quartu Sant'Elena-- Dalle 19:45
L’ultima giornata del festival si aprirà alle 19.45 nella con la proiezione del film “L’ultimo miracolo” (2017) di Enrico Pau, con l’introduzione a cura di Antioco Floris (Professore di cinema all’Università di Cagliari, direttore del CELCAM, critico cinematografico, produttore). Rimasto sulla terra con Pietro dopo la resurrezione, Cristo è ormai anziano. Per le strade di Cagliari incontra un giovane fischiatore che ha perso l’intonazione. Vorrebbe aiutarlo ma non ricorda più come fare miracoli, e si affida quindi a un ciarlatano a pagamento. L’ultimo miracolo avverrà davanti al mare: il fischio tornerà intonato, ma niente sarà più come prima.

La serata proseguirà con un sentito omaggio all’attore e regista Francesco Origo, scomparso nel 2022 e straordinario interprete ne “L’ultimo Miracolo” di Enrico Pau (protagonista all’inizio della serata). Genovese di nascita, sardo e cagliaritano di adozione,Origo è stato il fondatore della Compagnia Càjka attraversando tutta la scena del teatro italiano con oltre quarant’anni di carriera da attore, docente, regista e direttore artistico. Accanto a lui hanno lavorato i nomi più importanti della scena culturale e teatrale italiana, registi, attori, scrittori: da Carlo Cecchi a Cesare Garboli, da Elsa Morante a Benedetta Buccellato, da Mariangela Melato a Maurizio Crozza, da Massimo Lopez a Valerio Binasco. Innamorato fin da giovane della Sardegna, dopo una lunga ascesa di successi e tournée in tutta Italia, è approdato a Cagliari nel 1996, dove ha iniziato un nuovo percorso da regista e insegnante di recitazione. Saranno presenti alcuni di coloro che hanno collaborato con lui.

Il sipario sulla rassegna calerà con la proiezione di “Ignazio. Storia di Lotta, d’Amore e di Lavoro” (2022) di Marco Antonio Pani: a distanza di undici anni dalla sua scomparsa, il film racconta la straordinaria vita di Ignazio Delogu, poeta, traduttore, critico d’arte e cinematografico, giornalista e corrispondente dall’estero, scrittore, regista e sceneggiatore. Una vita vissuta intensamente, scandita dalla militanza politica, dall’impegno culturale e da eccezionali incontri, come quelli con Salvador Allende, Gabriel Garcia Marquez e Mario VargasLlosa. Non basterebbero mille pagine a raccontare e definire la figura di un intellettuale tra i più poliedrici e complessi che la recente storia sarda abbia conosciuto. Ma questo film prova a tratteggiarne il profilo, perché la figura del sardo Ignazio Delogu sia finalmente ricordata e studiata come merita. A introdurre il film ci sarà Marco Antonio Pani insieme a Duilio Caocci, Docente di Letteratura italiana e Letteratura sarda all’Università di Cagliari, amico intimo di Ignazio Delogu.

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