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Fuochi Sant'Antonio Abate 2018: Silanus

Fuochi di Sant'Antonio Abate

Silanus 16 e 17 gennaio

E’ sicuramente la festa più sentita dalla comunità silanese.
L’abate, chiamato anche “Sant’Antoni ‘ e su fogu”,l’accensione è il Patrono del paese da secoli.

La festa si apre  ufficialmente il 16  gennaio, ma in pratica viene preparata già da settembre, col taglio della legna per “ Su Fogulone”, la questua per la contribuzione del paese, gli spari quasi quotidiani dei mortaretti per annunciarla con grande anticipo. La giornata del 16 gennaio è caratterizzata dall’accensione del grande fuoco davanti alla chiesa, alle ore 15 , prima dei vespri solenni; al temine della funzione religiosa “ su cumbidu”, a base di vini e liquori e i dolci tradizionali.

Rigorosamente alle 20 si tengono i ricchi e suggestivi fuochi artificiali, alla periferia del paese, che attirano numerosi visitatori anche dai paesi vicini.
Quindi la cena in piazza per tutti , a bse di prodotti locali.

Il giorno 17, alle ore 10 , il santo viene portato in processione  per le vie del paese, da parte dell’ovriere di turno, accompagnato dagli ovrieri dei due anni precedenti, ciascuno con le proprie bandiere, dalla banda musicale e dallo scoppio continuo dei mortaretti per tutta la durata della processione e della cerimonia solenne alla presenza dei parroci di tutto il territorio. A seguire ancora “su cumbidu”.

Il pomeriggio  balli e canti in piazza attorno al fuoco e poi cena tradizionale per tutti.
La festa ha una sua coda  il sabato successivo, che quest’anno cade il 25 gennaio, con ‘S’ottava’, con la cerimonia di consegna della bandiera all’ovriere dell’anno successivo, l’accensione di un nuovo fuoco,  la processione per le vie del paese,  gli spari dei m ortaretti ,“su cumbidu” e la cena  tipica in piazza.

Da segnalare   manifestazioni collaterali della Pro Loco, con una sempre interessante mostra fotografica della festa dell’anno prima e  la proiezione di un filmato su quella di venti anni prima, nella sala dell’auditorium comunale.

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